Intervista allo scrittore Davide Bellamy

Davide, nato il 28-05-1989. Da sempre vive in provincia di Bologna.

“Diplomato Geometra, ma purtroppo non sono riuscito a continuare con quella professione, lavoro come magazziniere presso un’azienda del territorio.”

“Insegnami a respirare” è il suo romanzo di esordio.

Copertina di “Insegnami a respirare”

Ma ora conosciamolo meglio tramite questa breve intervista.
Riporto di seguito le sue risposte senza modifiche, tagli o aggiunte da me apportate.

⁃ Per iniziare, c’è qualcosa di te, del tuo carattere, delle tue passioni che ti piacerebbe condividere con noi?

Amo la musica. In qualsiasi momento della giornata mi accompagna, non riuscirei a farne a meno. Amo leggere. Ricevere come regalo un libro è una delle cose che preferisco. Da bambino a Natale ne ricevevo tanti e ricordo che li portavo subito in camera sul comodino.

⁃ Esistono uno o più libri o scrittori che hanno avuto una grande influenza nella tua vita?

Non saprei dire se hanno influenzato la mia vita, però come tanti sono cresciuto con Harry Potter. Vivevo con frenesia l’uscita di ogni libro, e una volta acquistato mi isolavo e viaggiavo con la fantasia. Ora mi sono innamorato di Joe R. Lansdale, le storie su Hap e Leonard le trovo meravigliose.

⁃ Per quanto riguarda la lettura quali generi preferisci leggere?

Uno dei miei scrittori preferiti è Ken Follet, trovo la trilogia sul 1900 straordinaria. Unire fatti di storia realmente (e tristemente) accaduti alla sua formidabile capacità di romanzare rende i suoi libri unici.

⁃ Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?

L’avevo già da bambino, prendevo molto seriamente i temi scolastici, mi impegnavo al massimo. Ricordo che alle scuole superiori, quando gli argomenti trattati si fecero più seri e impegnativi, facevo di tutto per trasmettere le mie impressioni.

⁃ Com’è nata l’idea del tuo libro? Parlaci un po’ della nascita della tua pubblicazione.

Durante un periodo difficile della mia vita ho deciso di affidarmi ad uno psicologo. Vedevo tutto nero. Mi consigliò di scrivere su un foglio cosa provavo alla mattina appena sveglio e qualsiasi cosa brutta mi passava per la testa. Riempivo pagine e pagine. Appena ho iniziato a stare meglio ho capito che non ero l’unico ad avere sofferto o a soffrire, sembra da egoisti dire così, ma quando hai la depressione pensi di essere l’unico a soffrire. Ho deciso di raccogliere tutto il materiale per ricamarci attorno una storia, con la speranza che possa aiutare a far sentire meno solo chi soffre di depressione. Ho iniziato così questa sfida con me stesso, e averla vinta mi riempie di gioia.

⁃ La tua è una storia vera, cosa hai provato durante la scrittura e quanto c’è di vero tra le pagine del tuo libro?

Scrivere alcuni passi del libro non è stato per nulla semplice. Rileggere alcune cose che scrivevo durante il periodo buio mi faceva venire i brividi, non potevo credere di essere io quella persona. Di vero ci sono tutte quelle descrizioni di situazioni spiacevoli che si vivono durante attacchi di panico e ansia. Inoltre sono vere anche la passione per la musica e il Bologna, come la difficile convivenza con la depressione, ma per poter creare una storia sono tante anche le cose inventate.

⁃ Hai trovato difficoltà durante la scrittura o dopo? Se si quali e in caso contrario, cosa ti stimolava a proseguire nella scrittura?

Ho riscontrato alcune difficoltà nel rileggere e poi rielaborare, quindi rivivere, tutte quelle situazioni di malessere che avevo vissuto. È stato come fare una nuova terapia. Alcuni giorni mi sembrava quasi di essere tornato indietro di mesi! Comunque ero determinato a portare a termine la stesura, questo mi ha aiutato a proseguire a testa bassa verso l’obiettivo.

⁃ Quanto tempo hai impiegato per scrivere l’intera storia?

Circa due anni. Purtroppo non potevo dedicarmi a tempo pieno alla scrittura, quindi nei momenti liberi facevo il possibile per concentrarmi e a piccoli passi arrivare alla fine.

Estratto di “Insegnami a respirare”

⁃ Cosa vorresti far arrivare a chi legge il tuo romanzo? E su cosa vorresti far riflettere?

Vorrei che si prendesse più seriamente la depressione, senza banalizzare o sminuire chi ne soffre, senza considerare “matto/a” chi decide di affrontare un percorso psicoterapico. Negli ultimi anni, grazie anche a persone dello spettacolo che rivelano di averne sofferto, se ne parla un po’ di più, ma le persone che ne soffrono sono tante, la strada è ancora lunga. Inoltre vorrei provare a far capire anche a chi non ne soffre, cosa deve aspettarsi se ha persone vicino a lui che ne soffrono.

⁃ Un consiglio essenziale che vorresti dare a chi soffre di ansia, depressione e attacchi di panico qual’é?

Di non curarsi del giudizio altrui e con coraggio chiedere aiuto a figure professionali adeguate.

Con il loro aiuto si possono acquisire le informazioni pratiche per poter superare attacchi di panico e gestire l’ansia.

⁃ Vedere pubblicato il proprio libro, che sensazione si prova?

Una sensazione davvero incredibile. Quando ho tenuto in mano per la prima volta il libro ero incredulo. Pensavo, ma davvero l’ho scritto io? Non sono mai stato un ragazzo che crede in se stesso, ma ammetto di essere orgoglioso di questo traguardo.

⁃ Hai altri progetti in vista? Magari un altro libro?

Non nascondo che mi piacerebbe continuare a scrivere. Ho bisogno momentaneamente di riordinare le idee, poi vorrei ricominciare.

⁃ Ci sono dei consigli che vorresti dare ad aspiranti scrittori/scrittrici?

Di non avere fretta. Non demoralizzatevi se in alcuni periodi non riuscite a scrivere, ne arriveranno sicuramente altri dove vi verrà più facile.

⁃ C’è altro che vorresti aggiungere o di cui vorresti parlarci?

Non rinunciate alle vostre passioni. Nella vita di tutti i giorni cercate di apprezzare le cose più semplici che vi danno soddisfazione.

Ricordate che i momenti brutti, proprio come quelli belli, vanno e vengono. Non perdete la speranza e con maturità chiedete aiuto.

Per l’acquisto del libro di questo autore, o per maggiori informazioni, potete trovare tutto quanto sui principali store del web e, nel mio articolo di qualche giorno fa, potete trovare trama e recensione.

Buona lettura!

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