Recensione di “La chimera di Praga”

In questi ultimi due giorni ho iniziato e terminato “La chimera di Praga” di Laini Taylor edito da FaziEditore.


TRAMA di “La chimera di Praga”
Karou è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore.
Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia” Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.


RECENSIONE di “La chimera di Praga”:
Si tratta del primo capitolo di una trilogia fantasy e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo.
La trama è ben costruita, originale e mai banale; la scrittura è fluida e i dialoghi sono ben strutturati.

Le ambientazioni sono ben descritte e la stessa cosa vale anche per i protagonisti di queste vicende che ci vengono ben presentati sia psicologicamente che fisicamente.
Ogni capitolo ha un colpo di scena inaspettato e più si va verso la fine del libro più si viene coinvolti all’interno della storia…

Non vedo l’ora di leggere il seguito!

Voto 4,5/5
Buona lettura!

“The chosen one” di Daphne Stalwart

In questi ultimi giorni ho letto “The chosen one” di Daphne Stalwart che ringrazio per avermi omaggiato della copia cartacea..

TRAMA di “The chosen one” :
In un’epoca lontana, il destino di otto Regni della Terra è legato a una profezia su una futura regina. La principessa Victoria Legendragon, a capo dell’Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. Ella può compiere l’atto solo sposando l’erede al trono di Wingdragon, il principe William. Un gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti, ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi, draghi… serpeggia il fato di una donna senza scelta. Alla conquista del supremo… perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.


RECENSIONE di “The chosen one” :
Primo volume di una serie fantasy ambientata nel medioevo.
Un inizio un po’ caotico, però ricco di dettagli essenziali per conoscere la storia di tutti i personaggi e far appassionare alle vicende di questo romanzo davvero ben strutturato.
Personaggi particolari, ben costruiti e uno più accattivante ed interessante dell’altro (e ho già ben chiaro quali sono i miei personaggi favoriti e sfavoriti).
Nonostante le oltre 500 pagine l’ho letteralmente divorato, amo le storie fantasy così ricche di azione, misteri e colpi di scena!
Ora non vedo l’ora di poter leggere il seguito…
E devo aggiungere che la scrittrice è davvero una persona disponibile, simpatica e gentile ed è sempre un piacere parlare con lei del suo libro e di serie tv fantasy.


Voto 4/5

Buona lettura!

Recensione di “Motion” di Penny Reid

La settimana scorsa ho letto il libro “Motion-il moto del cuore” di Penny Reid edito da Alwayspublishing che ringrazio per avermi inviato la copia cartacea..


TRAMA:
Mona DaVinci è una giovane promessa della fisica. La ricerca è la sua vita, nulla può distoglierla dai propri obiettivi. Quando ci si diploma a quindici anni e si inizia un dottorato di ricerca a diciannove, infatti, non si ha tempo per distrazioni. Mona ne è consapevole, per questo anche il divertimento per lei è programmato.
La sua gemella Lisa, però, non sembra pensarla così. Più vicina allo stile di vita dei loro genitori, due super celebrità, con i suoi colpi di testa lei offre di continuo materiale ai tabloid. La sua ultima bravata, tuttavia, le è costata la prigione e adesso Mona è costretta ad impersonare Lisa per nascondere ai genitori l’arresto della sua gemella.
Ritornare nella casa di famiglia per una sola settimana non le sembra un compito troppo difficile, finché non scopre di doverla condividere con un guardiano: il migliore amico di suo fratello, Abram.
Abram è un aspirante musicista di talento che stabilisce da solo le sue regole, senza programmi e pianificazioni. Dovrebbe rappresentare tutto ciò che Mona detesta, eppure lei se ne sente attratta da subito. La chimica tra loro è esplosiva. Nonostante Abram non conosca la verità sullo scambio, Mona per la prima volta inizia a considerare l’idea di abbandonarsi alle proprie irrazionali emozioni senza rimpianto, anche a costo di menzogne e sotterfugi.
Le bugie, però, aleggiano sulla sua testa come una minaccia, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. La rivelazione della vera identità di Mona la unirà ad Abram ancora di più o ferirà in maniera irrevocabile l’unico ragazzo che abbia mai toccato il suo cuore?


RECENSIONE:
La lettura di questo romanzo è sicuramente coinvolgente, attraverso una trama davvero intelligente che cattura l’attenzione immediata del lettore.
I personaggi sono davvero interessanti: particolari e ben definiti.
La scrittura è fluida e scorrevole quindi molto piacevole e veloce.
Questo romanzo, uscito nelle librerie l’1 aprile, è il primo volume di una trilogia (il secondo uscirà a brevissimo).
Non vedo l’ora di avere tra le mani e poter iniziare a leggere il proseguimento della storia..


Voto 3/5

Buona lettura!!

“Quello che non sai” di Susy Galluzzo

Ben ritrovati! Oggi volevo parlarvi del libro “Quello che non sai” di Susy Galluzzo edito da Fazi Editore che ringrazio per avermi inviato la copia cartacea, in anteprima, prima dell’uscita ufficiale (giovedì 8 aprile) nelle librerie.

Copertina di “Quello che non sai”


TRAMA “Quello che non sai”:
Cosa succede quando non si ha più voglia di essere una madre? Cosa può fare una donna stretta tra gli obblighi familiari e la sua vita di prima? Michela, detta Ella, ha passato gli ultimi anni a crescere la figlia Ilaria, dedicandosi a lei in ogni momento anche a scapito del suo lavoro di medico e del rapporto con il marito Aurelio. Ella conosce tutte le manie e le ansie di Ilaria, sa quanto è brava a tennis ma anche quanto le è difficile concentrarsi a scuola. Dopo un allenamento, Ilaria si distrae guardando il cellulare, ferma in mezzo alla strada, mentre una macchina avanza veloce verso di lei. Ella non fa niente per avvisarla: rimane immobile a osservare la figlia che, salva per un soffio, se ne accorge. In quell’istante, inevitabilmente, tra loro si rompe qualcosa. Ella così inizia a sfogarsi scrivendo un diario rivolto alla propria madre, morta quindici anni prima: pagina dopo pagina, racconta delle crepe che si allargano fino a incrinare in modo irreversibile i delicati equilibri familiari, si addentra nei propri ricordi per riportare a galla vecchi e nuovi conflitti, rimpianti e sensi di colpa, per trovare infine la forza di affrontare la verità e ricominciare.


RECENSIONE:
“Quello che non sai” è un romanzo sulla maternità e sul timore di non essere mai all’altezza. Attraverso la storia di un distacco necessario, narrata in un crescendo di sentimenti contrastanti, l’autrice inscena il fallimento personale della protagonista cambiando continuamente prospettiva in un gioco psicologico complesso.
Questo libro ti rapisce fin dalle prime pagine e capitolo dopo capitolo si conosce meglio la protagonista, perfettamente descritta, e si entra in contatto con lei e la sua forte carica empatica.

Un libro forte, emozionante che consiglio a tutte le donne e sono sicura che in molte si ritroveranno nelle sensazioni descritte nella storia.


Voto 4/5

Buona lettura!

Intervista alla scrittriceMelania Fusconi

Melania Fusconi, giovane scrittrice fantasy,nasce a Ravenna il 17 maggio del 1985. Ha frequentato il liceo artistico Nervi di Ravenna dove ha affinato le sue doti grafiche.
Ha pubblicato due romanzi della saga “Le anime di Leggendra” dedicata al personaggio di Alhena Blanck: “I cimeli ancestrali” (Tabula fati, Chieti 2019) e “La viaggiatrice” (Tabula fati, Chieti 2021).

Trama di “Le anime di Leggendra”
Protetto da una barriera magica all’interno della foresta di Evergreen, il Villaggio Celato di fatto separa i suoi abitanti dal resto del regno, tenendoli all’oscuro tanto delle brutture, che l’impero non risparmia, che delle bellezze di Leggendra e delle sue caleidoscopiche città.
Il desiderio di attraversare quelle terre e di conoscere chi ci vive diventa la massima aspirazione dei giovani villici, in particolare di qualcuno, animato da sentimenti di amor patrio e di vendetta e da una smisurata sete di giustizia. Alhena, la diciassettenne pupilla di mastro Haber Krono, una delle massime autorità del villaggio, insegue e persegue l’ideale di lotta che fu di sua madre, in aperto contrasto con un futuro che sembrerebbe già deciso, se non fosse per quella smania che sente dentro e che a volte si manifesta con delle strane crisi nelle quali rivive situazioni che non le appartengono. Muovendosi fra Nog e Gifter e sempre difendendo a spada tratta i più deboli dalle grinfie dell’impero, ben presto scoprirà che la magia è un dono che cresce, un potere che riempie o svuota, a seconda dell’uso che ne farà chi ne è dotato.

Trama di “La viaggiatrice”
Nelle vesti della schiava nobile Lady Ilse, l’impavida Alhena perlustra il Castello alla ricerca di indizi sui piani dell’Impero. Ira Arren, il “padrone” di ben nove giovani scelte per soddisfarlo, le dà filo da torcere, eppure non quanto la strana governante, Madame Pricet. Ma presto il passaggio per il Castello si rivela solo una tappa per una missione più importante che la porterà per mare e per isole, insieme ad amici conosciuti e nuovi amici, non sempre umani. Nella certezza che nulla accade per caso, Alhena si scopre ogni giorno più forte, più determinata e più pronta per un traguardo che sembra, purtroppo, ancora lontano.

Ma ora conosciamola meglio tramite questa breve intervista che le ho sottoposto qualche settimana fa e a cui ha accetato di partecipare.
Riporto di seguito le sue risposte senza modifiche, tagli o aggiunte da me apportate.

  • Per iniziare, c’è qualcosa di te, del tuo carattere o delle tue passioni che ti piacerebbe farci sapere? 

Oltre a scrivere amo alla follia disegnare. Nel tempo libero coltivo questa mia passione, disegno fumetti, dipingo fiori, do vita a ciò che ho nella mia mente fantasiosa.

  • Cosa ti ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?

Avevo una storia da raccontare ed essendo molto lunga e tortuosa decisi di scriverla.

  • Sei stata incoraggiata o aiutata da qualcuno e se sì, da chi?

Mio marito è stato il primo a sostenermi, quando avevo il blocco dello scrittore c’era sempre lui a farmi tornare la voglia di proseguire.

  • Com’è nata l’idea del tuo primo libro? 

La storia ha preso vita a fumetti, disegnavo giorno e notte finchè non ho deciso di farne un libro, o meglio, una saga, e “Le anime di Leggendra – I Cimeli Ancestrali” è il primo della serie a cui segue “La viaggiatrice”, uscito a Febbraio 2021.

  • Sei riuscita a pubblicare subito o, come spesso succede, ha ricevuto qualche rifiuto?

Sono stata molto fortunata! Perché la casa editrice a cui mi presentai fisicamente durante la fiera di Stranimondi a Milano, la Tabula Fati, accettò subito di dare vita al mio sogno libroso! Li ringrazierò sempre!

  • Quali sono state le difficoltà più grandi che hai trovato mentre scrivevi?

Tenere a freno la mia fantasia! Avevo talmente tante cose da dire, da descrivere, che alla fine molte cose sono state tagliate per non sviare dal percorso della storia principale… ma chissà, magari un giorno farò una versione “estesa”!

  • I tuoi personaggi sono stati creati ispirandosi a persone reali oppure hai deciso da zero come dovevano essere?

Alcuni dei personaggi hanno delle caratteristiche di persone che conosco, sì. Perciò non è stato difficile dar loro vita. Per quanto riguarda i “villains” ho cercato di costruire i personaggi usando tutte le qualità negative del genere umano. Devo ammettere che non è stato facile perché il “lato oscuro” ha una sua complessità da non sottovalutare. Sicuramente in Alhena c’è un po’ del mio carattere, non lo posso negare!

  • Per quanto riguarda la lettura quali generi preferisci leggere?

Adoro i fantasy, ma ho letto molti altri libri di altri generi, come quelli di Italo Calvino, autore che ha acceso in me la passione della lettura.

  • Esiste uno o più libri che hanno avuto una grande influenza nella tua vita?

Come dicevo, Italo Calvino mi ha ispirata, “Il cavaliere inesistente” è il mio preferito. Poi ho letto la “Storia infinta” di Michael Ende, e alcune saghe di Licia Troisi, furono i suoi libri a darmi il coraggio di iniziare a scrivere.

  • Fai un altro lavoro oltre a scrivere?

Sono la Presidente di Resmart s.r.l., una piccola ditta che lavora nel campo dell’informatica. Un lavoro totalmente differente dalle mie passioni ma che comunque mi piace e mi da tante soddisfazioni.

  • È uscito da poco il tuo secondo romanzo, hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sicuramente della saga di Leggendra né previsto un terzo, se non un quarto! 😀 Come dicevo è quasi una “storia infinita”! Ma ho un’altra storia in mente, diversa ma sempre sul genere fantasy, chissà che appena sarà finita questa saga non riesca a dare il via a quest’altra piccola “luce”!

  • Ci sono dei consigli che vorresti dare ad aspiranti scrittori/scrittrici?

Consiglierei loro di farlo, di scrivere. Devono liberare la loro fantasia. Devono partite dalla fine per poi arrivare all’inizio, partite dal mezzo per poi arrivare all’inizio o viceversa. Se qualcuno ha qualcosa da raccontare, deve scriverlo. Scrivere fa bene, distende la mente e fa emozionare. Io stessa ho pianto in certe scene che ho scritto. Si deve credere in sé stessi prima di tutto, scrivere la storia come uno se la sente, poi dovranno cercare un BRAVO editor e un BRAVO editore, loro sapranno come valorizzare al meglio le opere!

  • E per finire c’è qualcosa che vorresti aggiungere o raccontarci su di te o i tuoi libri?

Potrei svelarvi che le copertine dei miei libri sono anch’esse delle mie creazioni! L’editore mi ha dato anche questa preziosissima possibilità e io ne sono strafelice! Non è da tutti poterlo fare e io mi sento davvero molto fortunata! Poi, nella mia pagina instagram, @melania_fusconi, troverete tante curiosità e illustrazioni sul fumetto! Che aspettate? Venite a scoprire Leggendra, vivete le avventure di Alhena!

Ringrazio Melania Fusconi per la disponibilità e il tempo che mi ha dedicato per rispondere alle domande della mia intervista.
E per concludere vi lascio di seguito un estratto di “Le anime di Leggendra”

Il Portale si spalancò davanti a lei come se una forza invisibile lo stesse tirando dall’esterno. Con la spada in mano, Alhena rimase immobile finché non si schiuse del tutto. Allora puntò gli occhi verso il buio al di là del confine.
Così aperto, sembrava una finestra su un altro mondo.”

Alla prossima intervista!

“Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe

Eccomi qui con una nuova recensione.
Oggi volevo parlarvi del libro “Una vita da ricostruire” di Brigitte Riebe edito da Fazi Editore e pubblicato il 18 marzo 2021.

TRAMA
Berlino, maggio 1945: è l’ora zero.
Il vecchio mondo è finito.
La città è ridotta a un cumulo di macerie, così come le anime dei suoi abitanti.
La villa dei Thalheim, agiata famiglia di commercianti, è stata requisita e il loro negozio di abiti è stato bombardato.
Le donne di casa, rimaste sole dopo che gli uomini sono scomparsi in guerra, devono ricominciare tutto da capo.
Le tre sorelle Rike, Silvie e Florentine, trascinate dalla determinazione della maggiore, imprenditrice nata, decidono di provare a realizzare un sogno: riaprire l’attività di famiglia, riportare colore nella tetra Berlino del dopoguerra con tessuti sofisticati e abiti alla moda, riuscire a far sì che le berlinesi tornino a sentirsi donne. Riesumate le Singer, le forbici da sarta, i vecchi cartamodelli e le preziose stoffe che Rike aveva saggiamente nascosto insieme al padre, le ragazze si rimboccano le maniche e nel giro di poco le loro creazioni sono sulla bocca di tutti.
Ma i tempi nuovi portano nuovi problmi: oscuri segreti inaspettatamente rivelati gettano una luce ingloriosa sull’attività e sulla famiglia, mettendo tutte a dura prova.
Gelosie fra donne, amori, storie torbide del passato che riemergono a sparigliare le carte, il lontano scintillio della Berlino capitale della moda che torna a risplendere…
Tutto questo, ma anche molto altro, nel primo capitolo della nuova trilogia bestseller “Le sorelle del Ku’damm”.

ESTRATTO


“Puntò gli occhi su di lui, che a sua volta la fissò con sguardo fermo. Adesso che Rike conosceva la verità sulle proprie origini, le sembrava assurdo non avere mai notato la sua somiglianza con quell’uomo: aveva i suoi occhi, il suo mento, i suoi ricci, non c’era dubbio. Quando lo vedeva non riusciva a capire se lo amava o lo odiava. Da bambina lo aveva segretamente adorato; poi c’era stato l’incidente di mamma, che aveva cambiato tutto, allontanandola anni luce da lui. Ora però sapeva quanto fosse profondo il legame che li univa.”

RECENSIONE
È una lettura molto piacevole e anche se lo sfondo storico è complicato, il libro non risulta difficile, pesante o noioso.
L’intreccio della storia è ben costruito e strutturato con colpi di scena che creano curiosità nel lettore.
I personaggi sono tutti ben descritti sia fisicamente che caratterialmente.
Lo consiglio a chi come me ama le storie di donne forti ed indipendenti che affrontano momenti storici e situazioni difficili.
Ora non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo di questa trilogia!!

Voto 7/10
Buona lettura!

Recensione ultimo libro di Christian Jacq

La settimana scorsa ho letto e terminato “Il ritorno della luce” di Christian Jacq e ringrazio la casa editrice Tre60 per avermi inviato la copia cartacea.


TRAMA:
Egitto, 1335. Tutankhamon è solo un bambino quando, alla morte di Akhenaton, viene proclamato faraone. Giovane e inesperto, lo affiancano alla guida del regno il Padre divino Ay e lo scriba reale Horemheb, uomo di grande saggezza e di innumerevoli talenti. I tempi sono cambiati e sotto la nuova reggenza, il culto di Aton, professato durante il regno di Akhenaton e Nefertiti, viene proibito. I suoi fedeli, tuttavia, continuano a praticarlo in segreto e preparano la vendetta per riconquistare il potere. Nel frattempo, l’esercito è allo sbando: Horemheb, nominato generale, si accinge a ricostituirlo per rafforzare le linee di difesa. Ai confini dell’Egitto, infatti, gli ittiti, nemici storici, sono in fermento, e i seguaci di Aton cercano il loro sostegno, esortandoli a invadere il Paese. Per un tragico gioco del destino, il giovane faraone muore in un attentato durante una spedizione militare in Palestina. Le sorti del regno sono nelle mani di Horemheb che diventerà, di lì a poco, il nuovo e grande sovrano. Sostenuto da una straordinaria sposa, non avrà altro figlio che l’Egitto e preparerà il suo Paese al futuro e glorioso Regno di Ramses II.


RECENSIONE:
Con “Il ritorno della luce”, Christian Jacq racconta la storia di Horemheb, lo scriba che divenne prima generale e poi faraone, impedendo all’Egitto di sprofondare nel caos.
Ho già letto tanti libri sull’antico egitto di questo scrittore che adoro e che non delude mai. I suoi libri sono intriganti, coinvolgenti e molto interessanti poiché ti insegnano tante cose su usanze e note storiche su questo popolo.
Dello stesso scrittore consiglio anche il libro su Cleopatra e la serie sul figlio di Ramses.
Voto 5/5

Buona lettura!!

Recensione “Piranesi” di Susanna Clarke

📚Pochi giorni fa ho avuto il piacere di leggere “Piranesi” di Susanna Clarke e ringrazio la casa editrice Fazi Editore per avermi omaggiato della copia cartacea in contemporanea con l’usciva del libro nelle librerie.

Copertina di “Piranesi”


📘TRAMA “Piranesi”:
Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia.
Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti.
Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancoratroppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso…


📚RECENSIONE “Piranesi”:
Una lettura unica: l’inizio è semplice e focalizzato su descrizioni della Casa e della vita di Piranesi poi pian piano si intravede tra le righe un mistero, si insinua nella mente del lettore un dubbio sulla Casa e si scoprono man mano nuove verità nascoste..
Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura sottoforma di diario personale di Piranesi che ci fa entrare pienamente in contatto con lui, con i suoi pensieri e stati d’animo.
Piranesi è un personaggio che fa venir voglia di abbracciare: è puro ed innocente, ama profondamente la Casa, la pace e la solitudine che essa rappresenta e anche nel tradimento perdona e sorvola su tutto ciò che gli è stato fatto.
Lo consiglio a chi ama il genere fantasy, thriller e mistery.
Voto 8/10

Buona lettura!!

Recensione “La stirpe della gru” di Joan He

Una delle mie ultime letture è stata “La stirpe della gru” di Joan He e ringrazio la casa editrice Oscarvault per avermi omaggiato della copia cartacea.

Copertina di “La stirpe della gru”


TRAMA di “La stirpe della gru”


La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato.
Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile.
Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo.
Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?


RECENSIONE “La stirpe della gru”


Nei primi capitoli questo romanzo risulta un po’ noioso e lento ma poi man mano che si avanza nella lettura la storia si evolve diventando intrigante.
Quello che sicuramente ho apprezzato maggiormente è la scelta dell’ambientazione: il mondo asiatico mi ha sempre affascinata.
Ciò che ho apprezzato meno di questo libro sono invece i personaggi poiché alcuni, pur avendo dei ruoli essenziali per la storia, sono un po’ trascurati e conosciamo veramente poco su di loro.
Nel complesso questo romanzo mi è piaciuto e lo consiglio non solo a chi ama il genere fantasy..
Voto 7/10

Recensione di “Le sorelle Chanel”

📚La scorsa settimana ho letto “Le sorelle Chanel” di Judithe Little e ringrazio la casa editrice Tre60 per avermi omaggiato della copia cartacea 😊


📘TRAMA “Le sorelle Chanel”:


Francia, 1897. Albert Chanel, rimasto vedovo e con un lavoro precario, affida le sue tre figlie Julia-Berthe, Gabrielle e Antoinette alle suore dell’orfanotrofio di Aubazine.
Educate per diventare perfette donne di casa, Gabrielle e Antoinette mostrano da subito una particolare attitudine per il cucito. In convento sono costrette a indossare divise dal taglio severo, ma di sera, sfogliando di nascosto romanzi e riviste di moda, sognano una vita diversa, fatta di abiti eleganti e affascinanti gentilhommes della haute societé.
Così, a diciotto anni Gabrielle l e Ninette lasciano il convento e lottano, unite e determinate, per dimostrarsi degne di quella società in cui non si sono mai sentite accettate. Per la prima volta, fanno ingresso nei Café chantant di Moulins, nelle sale da concerto di Vichy, sino ad approdare a Parigi dove, tra speranze e delusioni, l’apertura di un piccolo negozio di cappelli, in rue Cambon, segna per loro la grande svolta.
È l’inizio di un’attività commerciale di successo che si espanderà nelle località più esclusive di Francia.
Ma lo scoppio della Prima guerra mondiale cambierà per sempre le loro vite: sarà allora che le due sorelle dovranno fare ricorso a tutto il loro coraggio e conquistarsi il loro posto nel mondo, anche a costo di separarsi l’una dall’altra.


📚RECENSIONE “Le sorelle Chanel”:


La storia di due donne straordinarie che, tra mille difficoltà, sono riuscite a realizzare i propri sogni e a creare una delle più grandi case di moda del mondo.
Le loro idee innovative, la loro voglia di indipendenza e di migliorare la propria situazione sociale ed economica andando contro corrente in un periodo storico in cui le donne erano screditate se non sposate e in cui le differenze tra ceti sociali erano molto sottolineate.
Un libro davvero bello: ben strutturato e curato in tutti i dettagli e la storia è davvero molto interessante, mai scontata o noiosa.
La storia è basata su fatti veri e alla fine del libro sono riassunte tutte le date, nomi e luoghi trovate in registri e da altre fonti storiche.
Lo consiglio a chi ama le storie di donne forti e a chi ancora non conosce la vera storia delle origini di questa grande stilista.


Voto 4/5

Foto di “Le sorelle Chanel”